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QUINTO MARTINI “Noi piccoli artisti”

@CHANNEL2000CARPEDIEM
rino mistretta 2 mesi fa Quando nel 1970 venni, per la prima volta, a Seano ero un giovane insegnante cui era stata affidata la classe prima. Da allora altre cinque volte ho iniziato e portato a termine i due cicli. Erano anni, quelli, in cui la scuola si apriva lentamente all’esterno. Con i Decreti Delegati del ’75 si istituivano gli organi collegiali; la famiglia entravad a tutti gli effetti in un progetto educativo, ponendosi a sostegno della scuola, sia nei Consigli d’Interclasse che in quelli di Circolo e d’Istituto. Fu in tale contesto che conobbi di persona Quinto Martini e, attraverso svariate riunioni d’interclasse si stabilì che il grande artista avrebbe insegnato a modellare la creta ai nostri alunni di entrambi i cicli. Un certo rilievo assunse la disponibilità con cui la signora Stefania Martini, madre di due alunni , fece da tramite fra la scuola e il celebre zio, per la buona riuscita di un’iniziativa per quei tempi innovativa. Era il 1977 e, da allora, sono trascorsi 40 anni, periodo quello, che non sembra poi così lontano nei miei ricordi che, ancor oggi, appaiono nitidi. Mi rivedo in compagnia di Quinto lungo la Furba, a passeggio sulle sue rive, risento la sua voce semplice e chiara, riascolto le sue esternazioni severe sull’inquinamento dei fiumi. “La Furba- diceva- era limpida e pulita ai miei tempi, era un piacere bagnarvisi”, poi ritornava al presente: occorreva organizzare l’incontro con i ragazzi della scuola, programmare gli interventi che ben si armonizzassero col normale lavoro degli insegnanti in tutte le classi, predisporre uno spazio di lavoro che, senza interferire sulla didattica di tutti i giorni permettesse, a lui e agli alunni di istaurare un rapporto di simpatia e di fiducia che si sarebbe dimostrato, poi, proficuo a tutti gli effetti. Sin da quei primi approcci capii che quel grande artista era uno di noi, generoso e ricco di umanità, sapiente, un vero maestro didatticamente parlando, un perfetto educatore. E se è vero che educere significa “tirar fuori” chi altri se non lui, Quinto Martini, sarebbe stata la persona più adatta a tirar fuori, promuovere le potenzialità artistiche insite nei nostri ragazzi! Furono,quelli, momenti gioiosi, gli scolari lo seguivano con entusiasmo, ciascuna classe aspettando paziente il proprio turno e, mentre il lavoro procedeva così bene perchè, ci chiedemmo, non fermare in immagini il tempo, quel tempo felice che ci vide protagonisti di un’esperienza così gratificante? Ecco, “Noi piccoli artisti” il filmato che racconta l’apporto dato da Quinto Martini a tale progetto rimane un documento importante per noi, per la scuola, per la nostra comunità. Rino Mistretta
 
Durante questa torrida estate ho visto e rivisto il filmato dei tuoi “Piccoli artisti”. E’ stato veramente come una ventata di aria pura e fresca. Quanti valori in quei piccoli cuori: rispetto,responsabilità,attenzione, serietà nell’impegno, gioia nel conseguimento di risultati ottenuti con la perseveranza, tenacia e, soprattutto, pazienza. La cosa che più mi ha colpito in questi bimbi la capacità di provare ancora meraviglia, vedere sui loro volti l’espressione di chi vede un miracolo. Oggi i nostri bambini non hanno più questa bellezza; spesso è facile vedere nei loro volti la stolta arroganza di chi si sente invincibile, come il super eroe che esiste nella loro realtà virtuale. Ho provato nostalgia. Forse che quella generazione di fanciulli sia stata l’ultima? Credo che molta responsabilità sia degli adulti educatori. In questo caso direi il “merito” di insegnanti che hanno saputo trasmettere la ricchezza dei loro valori. Grazie maestro Rino! I tuoi allievi sono senza dubbio uomini responsabili. L’artista Quinto Martini ha contribuito con la sua arte a dimostrare come la Bellezza sia dentro di noi e, se non viviamo con superficialità, la possiamo tirare fuori e dare un senso alla nostra vita unica, preziosa, irripetibile. Un abbraccio, Monica. Corale don Milani, San Luca a Vingone. Questo commento è fedelmente tratto da WhatsApp.
Testimonianza di grande valore etico culturale.
Bellissimo maestro! La ringrazio con tutto il cuore per averci riportato indietro a una Seano dei nostri ricordi, miei e soprattutto di mio marito (lui senese). Bravissimi i bambini !!! Quanta manualità e fantasia! La ringrazio ancora tanto per una così bella testimonianza. Catia Maria Pinferi
L’arte e la cultura fanno parte del nostro territorio a partire dal Pontormo, in questo filmato, ho rivisto persone con le quali ho trascorso parte della mia adolescenza, una persona in particolare mi ha colpito… Lanfranco, un bambino affetto da una malattia al cuore con il quale ho condiviso quasi ogni pomeriggio recandomi a casa sua, credo di essere stato il suo unico amico… poi un giorno ci ha lasciato e rivederlo in questo filmato mi ha fatto tornare il sorriso… Grazie Maestro
Grazie maestro !! E’ stato veramente un grande regalo rivisitare, con tanta nostalgia, angoli, strade della nostra infanzia e volti, qualcuno l’ho riconusciuto, di persone che non ci sono più…poi è bello anche per l’opera di Quinto Martini… insomma grazie e complimenti a chi, come lei, protegge questi documenti !!
 
Grazie maestro, grazie per l’ennesimo regalo che ci ha fatto!!! E’ stato veramente emozionante riportare alla mente il paese della nostra infanzia e tutti i momenti belli che abbiamo vissuto. Grazie di cuore. Fabiola Bellini
Grazie maestro , pioniere a suo tempo nel portare avanti con immensa dedizione un grandioso progetto, avvicinare i bambini all’arte inserendola nel contesto didattico e renderla a tutti noi fortunati alunni così meno sconosciuta e astratta, un grande arricchimento nella crescita di tutti noi! Rivedere questo filmato é stata una vera emozione, grazie di averci fatto rivivere i luoghi, le case, i volti così lontani nel tempo ma resi da questo video indelebili ! Fiera del mio Grande Maestro
 
Grazie Rino per aver fatto vedere e commentato il tuo lavoro di maestro e della tua professionalità, naturalmente anche quella di Maria. Chissà se i vostri alunni si saranno rivisti in questi bei ricordi. Comunque bella soddisfazione per te e Maria aver insegnato, sicuramente in modo egregio, a questi ragazzi, penso vi saranno riconoscenti. Ancora complimenti a te e ad Andrea che si prodiga sempre per noi. Imperia e Carlo Corsini ( Corale don Milani)
Bello! Mi sono tornati a mente quei ricordi, di quando anche io lavoravo la creta a scuola,ogni lavoretto finito con tanto entusiasmo lo portavo a fare vedere ai miei genitori.E’ un bellissimo ricordo e’ un dono che lei ha fatto a tutto il paese.GRAZIE ! ❤ GIANNA
Come diceva lei maestro non è un video che riguarda direttamente noi ma sicuramente è un bellissimo ricordo per chi ha vissuto quei momenti, ma è anche una testimonianza di vita è bello rivedere persone che conosco e rivederle bambini, ci sono tanti ricordi che grazie a lei tutti potranno rivivere, grazie
Carissimo, ho appena visto il filmato a voi ed a te in particolar modo caro. Appassionante e ricco di particolari la prima parte con la descrizione dettagliata del paesaggio. La voce del narratore è riuscita benissimo nel suo intento: cogliere l’espressione di gioia ed orgoglio di grandi e piccini per aver ospitato nella vostra scuola un anno intero il bravissimo maestro Quinto Martini; esperto sicuramente nella sua arte, ma Maestro ancor più bravo perché, con umiltà, ha insegnato a dei giovanissimi allievi a modellare la creta. Leggevo tra i foglietti: “Argilla, massa deforme diventi, come per magia, opera d’arte”. Certamente ha lasciato nei cuori di questi bambini ormai adulti, cari ricordi e memoria per le nuove generazioni. Ada Messina
Ho visto il video, la ringrazio per avermelo indicato e complimenti per averlo realizzato. E’ una toccante testimonianza dell’interesse che il grande scultore Quinto Martini ha avuto nei confronti della crescita artistica dei più piccoli. Riccardo (commento ripreso da WhatsApp).
Meno male che abbiamo un buon esempio di bella scuola! Oggi, Purtroppo, si sta disgregando e per i ragazzi, anche per quelli più bravi, non porta più la vera cultura. E’ difficile essere giovani in una società che chiede molto edonismo, buone maniere solo apparenti e con pochi veri sentimenti. Grazie Rino. Paola Magni Vannini
 
Maestro, il video è veramente bello, interessante e preziosissimo non solo per Seano ma per tutta l’Italia e tutti gli appassionati di arte! Grazie di averci fatto partecipi di questa esperienza! Un caro saluto dalla sua ex alunna
 
Tratto da WhatsApp e riportato da me in questa sede.
 
Caro Rino, ho visto con molto piacere questo video e mi sono anche commossa, perché mi sono tornate alla mente le belle esperienze che anch’io ho fatto con i ragazzi, dai manufatti agli ipertesti, dalla produzione di poesie alle ricerche ambientali, che poi però sono finite nel nulla perché non documentate. La tua è stata una bella esperienza di modellaggio, bello vedere i bambini che lavorano la creta con passione e precisione e che begli oggetti hanno prodotto… poi contenti e fieri li mostrano ai loro genitori. Ho apprezzato molto anche la spiegazione cartacea con la mappa concettuale si direbbe oggi, prima si chiamavano centri di interesse da cui divergevano e convergevano tutte le materie. Come eravate belli e giovani te e Maria! Complimenti ancora per l’ ottimo lavoro; vedi basta trovare i maestri giusti, in questo caso te e l’ artista Martini, per avere risultati apprezzabili da parte di tutti. ( Sonia Colzi ex insegnante e dirigente scolastica)
Ho preso visione del video introdotto e commentato, oltre che realizzato, da Calogero Mistretta, per me più familiarmente Rino, con grande interesse e commozione. Infatti, ho conosciuto Rino, nella sua qualità di docente, a partire dall’a. s. 1979-’80, quando giunsi nel Circolo didattico di Poggio a Caiano, di cui la scuola di Seano faceva parte, come giovane direttrice didattica di fresca nomina, con tutte le ansie e le preoccupazioni tipiche del neofita. Rino si è sempre distinto per i suoi modi gentili, a livello relazionale, e per il suo forte e serio impegno a quello educativo e didattico. Si è sempre proposto, mai imposto, rendendosi così particolarmente gradevole sia agli alunni che ai loro genitori, ai colleghi e ovviamente anche a me. All’epoca mi avrà sicuramente parlato di questa sua bella e importante esperienza didattica con Quinto Martini, realizzata un paio di anni prima che arrivassi lì, ma io avevo così tanti e urgenti problemi amministrativi e burocratici da risolvere, da non avere orecchie per questa come per altre iniziative attuate nella scuola di Seano, che contava numerosi insegnanti molto preparati e generosamente impegnati in esperienze didattiche innovative. Cosicché quando ne ho preso visione, pochi minuti fa, per me è stata una scoperta, una scoperta di alto valore formativo, come testimonia la passione con cui i suoi ragazzi modellano la creta, le danno forma e plasticità comunicativa. Sono davvero assai pregevoli, sul piano estetico, i numerosi prodotti realizzati sotto l’occhio attento di Quinto Martini e quello vigile di Rino, che li accarezza con lo sguardo, incitandoli con le sue paterne esortazioni. Lo ringrazio davvero tanto di avermi dato l’occasione di tornare indietro di all’incirca quarant’anni e di ripensare a quei tempi, tempi in cui c’è stato da parte dei docenti e anche di molti direttori della nostra scuola elementare un impegno assiduo, direi quasi militante, in vista della crescita culturale di tutti gli alunni, anche di quelli meno attrezzati sul piano culturale. Spero di riuscire a dare visibilità anche in ambito accademico a questa esperienza, senz’altro per il valore didattico in sé ma anche perché prezioso documento storico, in quanto testimonianza di un fare scuola attivo e coinvolgente, senza particolare strumenti costosi: si pensi che è l’argilla la materia prima. Documento importante anche per la lettura sociologica che Rino fa della zona e delle trasfrmazioni verificatesi nel tessuto economico, produttivo e sociale di Seano e Carmignano. Complimenti vivissimi, Rino! (Carmen Betti – Docente di Storia dell’educazione – Università di Firenze)
 
Caro maestro, finalmente ho avuto la possibilità di guardare con l’attenzione che merita il filmato del laboratorio , con gli alunni che realizzano bellissime sculture . Ma proprio belle, piccole opere d’arte che sono miracolosamente uscite dalla loro immaginazione e dal loro cuore. Un’iniziativa davvero grande. Il grande scultore che lavora con i piccoli creativi, mediante il bambino che è dentro di lui, come succede per tutti i grandi artisti. Il suo commento, il piano didattico, i risultati mostrano e dimostrano un’esperienza straordinaria molto all’avanguardia rispetto ai tempi. Spero che quelle opere d’arte vivano ancora non solo come ricordo e testimonianza, ma come piccoli tesori da offrire al mondo. Molto più di un laboratorio scolastico, un laboratorio estemporaneo d’arte collettiva. Complimenti a tutti e soprattutto a lei, il gentile maestro che con modestia è competenza ha offerto ai suoi allievi la grande possibilità di essere se stessi, cioè esseri creativi, nell’età in cui non ci sono né filtri né sovrastrutture ad impedire il flusso di un’espressività innata. 💖💗💙
 
Fedelmente tratto da commento su WhatsApp
 
Ho molto apprezzato la documentazione filmata della sua esperienza con gli alunni di Seano e Quinto Martini. Una esperienza esaltante che acquista rilievo soprattutto in due parti: quando, nella mostra, i ragazzi GUARDANO le loro “opere” e quando sono al lavoro con la creta. I suoi commenti rendono ancora più rilevante ciò che il video mostrato…La ringrazio di avermi resa partecipe di quanto nella scuola ha saputo DARE. Prof.ssa Alfonsina (Vera Dragoni)
 
Complimenti maestro, ho visto il video ed è veramente bello! Sembra impossibile come nel tempo le cose, i luoghi cambino senza che ce ne accorgiamo! Io, in alcuni frammenti non riuscivo a riconoscere Seano! Grazie maestro, perchè con la sua voglia di documentare riesce a far rivedere, oggi, immagini che se non fossero state immortalate a suo tempo, sarebbero state perse. Grazie di nuovo. Meri Randelli
Anche questo commento è stato tratto da WhatsApp in data 15.06.18
 
L’arte è la cultura fanno parte del nostro territorio a partire dal Pontormo, in questo filmato, ho rivisto persone con le quali ho trascorso parte della mia adolescenza, una persona in particolare mi ha colpito… Lanfranco, un bambino affetto da una malattia al cuore con il quale ho condiviso quasi ogni pomeriggio recandomi a casa sua, credo di essere stato il suo unico amico… poi un giorno ci ha lasciato e rivederlo in questo filmato mi ha fatto tornare il sorriso… Grazie Maestro

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